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17 Ottobre 2017
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Chi sono e cosa faccio
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Chi sono e cosa faccio

Sara Bini
Laureata in Lingue e Letterature Straniere, mi sono sempre sentita attratta dalla poesia, dalla scrittura e dalla musica. Mi sono formata inoltre come operatrice di Biomusica e come Counselor a mediazione artistica.
Fin da bambina mi sono appassionata al violino, alla chitarra e al canto suonando e cantando in varie band, in cui componiamo e arrangiamo anche musica nostra. Nel 1997 pubblicai la silloge di poesie “Sehnsucht –Nostalgia dei Senza Terra, con cui vinsi il primo premio al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Cinque Terre”, nel settore Silloge Edita.
Ho sempre affiancato il mio percorso interdisciplinare con un percorso di ricerca spirituale e crescita interiore. Nella mia esperienza, l’arte e la cultura sono considerate trasfigurazione e nobilitazione della vicenda umana e canali di contatto con l’essenza pi profonda del vivente.
Mi occupo di:
Entrare in una dimensione di pace
Counseling individuale : problemi affettivi, familiari, stress, difficolt nelle relazioni, nel prendere decisioni/fare scelte (da 1 a max 15 incontri)
Sostegno ad adolescenti e giovani con difficolt scolastiche: Metodo di studio, gestione del tempo, difficolt d’inserimento, prevenzione dell’abbandono scolastico.
Introduzione alla meditazione: tecniche per calmare la mente, imparare a conoscere e gestire le emozioni, ridurre lo stress.
Tengo anche laboratori di Biomusica e o gruppi esperienziali su varie tematiche di cui dar notizia nella mia homepage e nelle news man mano che si attivano.


Qui di seguito ho messo altro materiale riguardo le mie attivit: conferenze-spettacolo, serate poetico-musicali, il link al mio libro di poesie.
Estratto dalla conferenza-spettacolo su Hermann Hesse
Serena Politi, Sara Bini e la compagnia teatrale EsserRe
Spettacolo teatrale "Errante, fino all'orizzonte"
Locandina dello spettacolo fatta da Serena Politi

‘Errante fino all’Orizzonte’ uno spettacolo scritto da me e Serena Politi, ispirato all'opera di Hermann Hesse. E' stato messo in scena da Serena e dalla sua compagnia teatrale, la Compagnia EsserRe, nella primavera del 2012. Con musica e poesia, questo spettacolo chiama il suo pubblico e i suoi lettori ad ascoltare e a seguire un uomo, un inquietudine, un cammino.
La figura dell’Errante, protagonista in questa storia, incarna il nucleo pi essenziale dei personaggi di Hermann Hesse. Parafrasando Novalis, l’anima viandante in ognuno di noi che, attratta da un misterioso richiamo o da un’indefinita nostalgia, cerca in tutto il mondo l’Assoluto e trova soltanto le cose. Tuttavia sar proprio attraverso le “cose” (incontri, legami ed esperienze del mondo) che l’Errante arriver alla scoperta di s e del significato della sua esistenza.
Il mio contributo a quest’opera stato sia nella stesura del testo che nell’inserimento di alcune mie poesie, particolarmente intonate al sentimento e alla visione del mondo di Herman Hesse. Tali poesie si possono leggere sul mio blog personale, di cui trovate il riferimento nella sezione "Links"

Variazioni su Tema’ raccoglie quindici anni di vita e poesia. Ho iniziato a scrivere poesie a sette anni, osservando il fuoco di una candela: mi affascinava come le gocce di cera potessero somigliare a delle lacrime e cos nacque il mio primo componimento intitolato ‘Il fuoco piange’.
Le poesie di quest’opera coprono invece l’arco di tempo che va pi o meno dai miei 20 ai miei 35 anni. Bench si tratti di un periodo abbastanza lungo, raccontato in tre sillogi pi un poemetto, il materiale non risulta eterogeneo o disarmonico. Anzi, come si pu dedurre dal titolo, i testi altro non sono altro che lo sviluppo e l’elaborazione di un tema ricorrente: il viaggio all’interno di s, l’intimo ascolto della voce della propria anima .
Mi piace usare la metafora musicale, perch la poesia in-canto e trasfigura il mondo con la luce e i colori delle sue melodie . Quando autentica, diventa il linguaggio dell’Amore, di quel sentimento puro che sgorga dal profondo e che abbraccia ogni cosa, anche la pi apparentemente banale, umile o quotidiana.
Inoltre per me la poesia azione, forza dinamica e trasformatrice di colui che scrive cos come del mondo che egli vive e osserva. Come afferma Dylan Thomas, “una bella poesia un contributo alla realt. Il mondo non pi lo stesso dopo che gli si aggiunta una bella poesia”. La parola poetica infatti, rinnovando la percezione del reale, possiede una carica rivoluzionaria che travalica di gran lunga il campo dell’estetica. La poesia non innocua, anche se insegna l’innocuit.
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